NASCE "FREE" IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FONTI RINNOVABILI E DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

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Comunicato stampa FREE – Coordinamento Fonti Rinnnovabili ed Efficiena Energetica

 

Roma, 17 dicembre 2012

 

NASCE FREE

IL COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI DELLE FONTI RINNOVABILI E DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

 

Hanno aderito oltre venti Associazioni di settore. Scopo del neo coordinamento è lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni. La costituzione di una rappresentanza del settore più coesa consentirà un più proficuo confronto con tutte le Istituzioni del Paese.

 

 

Venerdì 13 dicembre 2012, alle ore 18, al termine dell’Assemblea fondativa, è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di Soci ordinari più di venti Associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali).

 

Il neo Coordinamento delle Associazioni e degli Enti attivi nel settore, come afferma il suo Statuto, avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni.

 

Il percorso per arrivare al Coordinamento FREE ha origine nel marzo scorso allorché ISES Italia e Kyoto Club si fecero promotori degli Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica”, convocati per la prima volta a Roma il 2 aprile, per affrontare con i rappresentanti dei ministeri competenti le questioni relative ai decreti sulle rinnovabili in uscita.

 

All’iniziativa ed ora a FREE hanno aderito le seguenti Associazioni del settore:

  • AES - Azione Energia Solare
  • AGESI - Associazione Imprese di Facility Management ed Energia
  • AICARR - Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione
  • AIEL - Associazione Italiana Energie Agroforestali
  • ANEST - Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica
  • ANEV - Associazione Nazionale Energia dal Vento
  • ANIE/GIFI - Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane
  • ANIT - Associazione Nazionale per l’isolamento Termico e Acustico
  • ANTER - Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili
  • ASSIEME – Associazione Italiana Energia Mini Eolica
  • ASSOLTERM - Associazione Italiana Solare Termico
  • ATER - Associazione Tecnici Energie Rinnovabili
  • CIB - Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione
  • COGENA - Associazione Italiana per la promozione della Cogenerazione
  • COMITATO IFI - Industrie Fotovoltaiche Italiane
  • CONFAGRICOLTURA - AGROENERGIA
  • CPEM - Consorzio dei produttori di energia da minieolico
  • GBC ITALIA - Green Building Council Italia
  • GIGA - Gruppo Informale per la Geotermia e l'Ambiente
  • ITABIA - Associazione Italiana Biomasse
  • KYOTO CLUB
  • MSA - Movimento per lo Sviluppo energie Alternative

 

Inoltre aderiranno come ‘sostenitori’ al Coordinamento anche: FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia), Comitato Sì alle energie rinnovabili No al nucleare, Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Dipartimento Energia dell'Università di Palermo, Greenpeace Italia, Legambiente, Symbola, WWF Italia.

 

Possono chiedere di aderire a FREE in qualità di Soci tutte le Associazioni di cittadini e/o di imprese e gli Enti, che tra i loro scopi sociali prevedono la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e/o dell’efficienza energetica.

Associazioni ed Enti che per motivi formali non possono diventare Soci possono comunque chiedere di partecipare a FREE come ‘sostenitori’.

 

È stato nominato il primo Comitato di Gestione, in carica per tutto il 2013. Esso sarà costituito, in rappresentanza di tutti i settori di interesse del Coordinamento, così come previsto dallo Statuto stesso, da:

  • Marino Berton
  • Alessandro Caffarelli
  • Livio De Santoli
  • Marco Pezzaglia
  • Gianni Silvestrini
  • Simone Togni
  • GB Zorzoli

 

Tra le prime azioni previste da FREE per la fine di gennaio 2013 è in calendario un Convegno nazionale che farà il punto sulle criticità e le opportunità delle nuove normative sulle energie rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica.

Inoltre il neo coordinamento elaborerà un ‘position paper’ rivolto ai candidati alle prossime elezioni politiche e amministrative in cui si presenteranno precise richieste legate allo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

 

La sede amministrativa del Coordinamento FREE sarà a Roma in Via Genova, 23 (c/o Kyoto Club). A breve verrà messo on line anche un sito internet di FREE che conterrà mission, iniziative e documenti del neo gruppo di Associazioni.

Chiarimento del GSE sul raggiungimento dei 6,7 Miliardi

Ater ha chiesto chiarimenti al GSE sul funzionamento del periodo di vigenza di 30 giorni dal raggiungimento della soglia prevista all'art. 1, c. 5 del DM 5 luglio 2012.

Pubblichiamo la risposta ricevuta direttamente dal responsabile della divisione operativa:

 

Ogg: Quesito raggiungimento della soglia 6,7Miliardi 5° CE

 

Le confermo che la nostra interpretazione è quella scritta nelle Regole, di seguito riportata:

"Manterranno il diritto ad essere valutate le richieste di incentivazione/premio, inviate al GSE esclusivamente attraverso le modalità in uso (portale), relative a.

- Agli impianti già entrati in esercizio, purché le stesse pervengano entro i 30 giorni solari dalla data di raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro;

- Agli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti."

Pertanto non rileva la data di entrata in esercizio dell'impianto bensì quella in cui perviene al GSE la domanda di ammissione agli incentivi (entro 30 giorni solari dal raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro).

Gerardo Montanino

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Sistemi di autoconsumo da fonti rinnovabili - Le proposte di A.T.E.R.

In data 20/09/2012 si è svolta un’audizione presso l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (A.E.E.G.) alla quale ha partecipato anche A.T.E.R.


A ripresentarla il presidente Massimo Venturelli, il quale ha presentato una proposta elaborata dall’associazione, in merito ai Sistemi di Autoconsumo da Fonti rinnovabili, con particolare riferimento ai S.E.U. - Sitemi Efficienti di Utenza (art. 10 D. Lgs 115/08).


Il documento integrale presentato all’autorità è disponibile nell’area Download al seguente link_: http://www.assotecnicirinnovabili.org/index.php/2012-06-22-10-06-40/viewdownload/5-documentazione-tecnica/10-ater-proposta-seu-settembre-2012

Publicato il primo registro del V° Conto Energia - Le considerazioni di A.T.E.R.

Modena, 01 Ottobre 2012
                            
Considerazioni sui risultati del 1° registro del V° Conto Energia
 
Venerdì il GSE ha pubblicato tempestivamente la graduatoria del 1° registro del V Conto Energia. 
Risultano in graduatoria in posizione utile ca. 3.600 impianti, dei quali però ben 600 erano già in esercizio e non avevano potuto accedere al IV CE per la sua prematura fine. 
Il dato più sorprendente e allarmante è l'enorme contrazione del mercato delle istallazioni di taglia "piccola industria/condominio" (quella tra i 400 kW e i 20-30 kW). Si è infatti ridotta da un volume stimabile in oltre 3.000 MW/anno (nel IV CE), a ca. 400 MW, per il primo semestre del V CE. Una riduzione del 75%. Il settore fotovoltaico non è riuscito a superare i numerosi ostacoli frapposti e l'elevata incertezza che regole di accesso come ad esempio l'obbligo di certificazione energetica, per il quale i chiarimenti richiesti sono arrivati solo a registro chiuso, hanno determinato.
 
Tra le altre cose notevoli da segnalare, l'incidenza dei grandi progetti di scala "finanziaria" che è ancora rilevante, anche se residuale. Assorbono il 50% della potenza a registro con meno del 10% dei progetti (ca. 300). La metà sono già in esercizio, come numero e leggermente meno come potenza. 
I casi più notevoli: ENEL Green Power S.p.a. è a registro con tre impianti in esercizio, tra cui uno della notevole potenza di 10 MW; sono 20 in tutto gli impianti multimegawatt in esercizio. Mentre sono 50 quelli "in stato di progetto", tra cui spiccano 2 impianti da 20 MW (presumibilmente serre) e uno da 10 MW, oltre ad alcuni progetti "a grappolo" da ben 29 e 25 MW rispettivamente. 
 
In conclusione, un registro aperto troppo presto, senza dare al mercato il tempo di assorbire le nuove regole e programmare iniziative, un registro che non ha generato sufficiente concorrenza, con il risultato di essere semi vuoto (ben 50 milioni non assegnati) e dunque di mancare l'obiettivo di selezionare le iniziative migliori. 
 
Dal 2005 ad oggi non era mai capitato che le richieste di incentivazione per grandi impianti risultino inferiori a quanto concesso dai Decreti Conto Energia.
 
Il 5° Conto Energia si configura come un evidente fallimento. 
 
Comunicato sottoscritto da:
 
ATER – Associazione Tecnici Energie Rinnovabili
 
MSA – Movimento per lo Sviluppo delle energie Alternative 

V° Conto Energia - Comunicato A.T.E.R. e M.S.A.

Il V CE è nato morto. Forse durerà poco più di un mese e sarà un terno al lotto per chi ha progetti avviati.. cioè tutti. Gli operatori del fotovoltaico non capiscono l'utilità e la logica di avere impegnato per mesi Ministeri ,politici e tecnici in un progetto dalla durata paradossale. Tutto questo a spese dei cittadini. Bozze, incontri,conferenze Stato Regioni, programmi informatici ( GSE), riunioni .. per arrivare a cosa??? Le aziende del settore (sia produttrici che installatrici) sono in enormi difficoltà, molte stanno chiudendo. E' impossibile riuscire a lavorare senza avere nessuna possibilità di programmazione e dovendosi adeguare a leggi, delibere e regolamentazioni che cambiano di giorno in giorno in un diabolico crescendo di cavilli e astrusità. Qualcuno ha deciso che il fotovoltaico andasse stoppato ma non sono accettabili le modalità, in assoluta controtendenza con le comuni regole di mercato e con l'assoluta mancanza di  rispetto di qualsiasi tipo di business plan che ogni azienda dovrebbe potere intraprendere se non a lungo almeno a medio termine. In un momento così difficile per l'intera economia del nostro Paese risulta incomprensibile l'atteggiamento del Governo nei confronti di un settore in cui di lavoro ce ne sarebbe tantissimo e risulta altrettanto incomprensibile ed inaccettabile il silenzio assoluto dei media.

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