Comunicato riguardo l'adeguamento ISTAT per Impianti FV in 1° Conto Energia

C'era una volta il Primo Conto Energia

Quasi 10 anni fa in Italia partì l'avventura del fotovoltaico, dopo le timide leggi regionali che avevano applicato il programma di finanziamento nazionale (1.000 e poi successivamente 10.000 tetti fotovoltaici), arrivò il tanto atteso decreto di incentivazione in "Conto Energia", ovviamente in ritardo di un anno rispetto a quanto stabilito da un celebre Decreto dell'allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Finalmente una legge che invece di dare soldi a pioggia premiava gli impianti funzionanti!
La novità di un incentivo sull'energia effettivamente prodotta è stata una vera rivoluzione, non è certo un caso che questa idea sia arrivata dal Nord Europa. Per noi tecnici, per i pochi che allora ambivano ad esercitare la propria professione nel campo delle energie rinnovabili, è stato sicuramente un inaspettato colpo di fortuna ritrovare in Gazzetta Ufficiale il "DM 28 Luglio 2005".
I prezzi dei moduli fotovoltaici erano letteralmente proibitivi, un impianto domestico con potenza di picco di 3kWp costava all'utente finale una cifra prossima ai 30.000€, i pochi che hanno avuto comunque il coraggio di mettersi in gioco hanno fatto investimenti importanti, per la maggior parte di loro non si è trattato di semplici speculazioni economiche ma di una vera scelta etica, un impegno concreto verso un futuro sostenibile.
L'incentivazione al fotovoltaico è stata una vittoria planetaria, i prezzi mondiali sono stati abbattuti proprio grazie al nostro Paese, tanto che oggi lo stesso impianto da 3kWp può essere installato spendendo il 75% in meno.
Ma in questo Paese non si può mai stare tranquilli, infatti il legislatore nel 2006 emanò un decreto con norme retroattive che annullavano l'adeguamento ISTAT per le tariffe incentivanti degli impianti del 1° Conto Energia. Ci fu una battaglia legale e nello stesso anno un ricorso al TAR della Lombardia annullò le norme retroattive.
Nel 2012 il Consiglio di Stato annullò gli effetti del ricorso, ed in questi giorni tutti i possessori di un impianto fotovoltaico realizzato col 1° Conto Energia stanno ricevendo le raccomandate da parte del GSE dove viene ripristinata la tariffa incentivante, annullato l'adeguamento ISTAT e attivato il procedimento di recupero delle somme erogate in ragione della tariffa superiore a quella iniziale.
I soggetti hanno solo 10 giorni per tentare di opporsi in forma scritta!
Immaginiamo quante persone si ritrovano all'improvviso un danno che può essere approssimato in 1.000€/kWp e che non sanno proprio come rispondere.
In realtà esiste già un ricorso al TAR del Lazio, non si sa come andrà a finire e si teme che questa battaglia dovrà necessariamente spostarsi sul piano politico e istituzionale.
Cosa può fare un Soggetto Responsabile quando riceve la fatidica raccomandata dal GSE?
La prima reazione a caldo è quella di trovare in fretta e furia un avvocato e di rispondere per le rime, ma i tempi sono strettissimi e riuscire trovare un avvocato già preparato e "sul pezzo" si rivela un'impresa disperata.
Abbiamo ricevuto molte lettere e segnalazioni che ci chiedono aiuto in tempi brevi, ATER non ha avvocati al proprio interno e possiamo solo constatare che il GSE non fa altro che applicare la legge, il problema sta a monte e come sempre più spesso ci troviamo a constatare che sono sempre gli stessi a pagare il conto.
La sentenza del Consiglio di Stato è del 2013 e il GSE si è mosso con due anni di ritardo; quindi, fatta salva la prescrizione del credito, sulla quale si dovranno esprimere gli organi competenti e facendo quindi riserva di opporre nelle sedi opportune l'istanza di prescrizione parziale, ci sentiamo di suggerire che si può legittimamente richiedere almeno la dilazione della restituzione in considerazione del tempo intercorso dai fatti ed anche dalla sentenza in oggetto.

ATER

Proposte di ATER e MSA per Green Act circa le rinnovabili elettriche

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“Misure per la stabilizzazione del sistema elettrico e la promozione della transizione energetica”

17 marzo 2015

 

Introduzione

Negli ultimi anni il sistema elettrico italiano ha subito una profonda trasformazione determinata dalla contemporanea riduzione dei consumi elettrici e dalla crescita delle rinnovabili elettriche arrivata sino a superare stabilmente il 45% della produzione nazionale. Questa tenaglia si è stretta intorno ad una capacità produttiva da fonti tradizionali fossili in evidente e massiccia sovracapacità ed ha portato all’attuale ridotto sfruttamento delle centrali. D’altra parte anche la dipendenza del paese con l’estero è in forte calo, sia per effetto della crisi, sia per la produzione da rinnovabili che comporta un notevole risparmio di gas naturale.

Per cogliere le opportunità è necessaria una trasformazione radicale del sistema energetico per far fronte alle conseguenze relative al cambiamento climatico e assicurare insieme la competitività del sistema produttivo garantendo la sicurezza ed accessibilità energetica a tutti i cittadini.

 

Considerando la cessazione gli incentivi al fotovoltaico, restano dunque, per garantire la definitiva indipendenza del settore, alcune criticità da superare:

-          Anche a causa dell’imponente restrizione creditizia è ancora necessario sostenere le piccole istallazioni, che non riescono a giovarsi in modo efficiente di economie di scala ed ottimizzazioni logistiche, ma rappresentano comunque la grande maggioranza degli utenti e rappresentano -più di ogni altra cosa- l’ideale della generazione diffusa. Le piccole istallazioni non pesano sul sistema elettrico, ma al contrario riducono la necessità di trasformazione e dispacciamento, come risulta anche da recenti prese di posizione di TERNA.

-          Il sostegno va garantito senza incrementare i costi per i bilanci pubblici o delle famiglie.

-          Con le opportune politiche l’offerta di generazione elettrica e termica da rinnovabili si adatterà progressivamente alle reali necessità energetiche del paese. Tramite l’associazione di produzione e consumo il sistema energetico del paese passerà infatti da un superato modello “produzione<->trasporto<->consumo”, ad un più adatto allo stato della tecnologia ed efficiente “produzione/consumo<->trasporto<->consumo/produzione”. Un sistema nel quale, grazie a reti intelligenti e capacità di accumulo ben progettate, il trasporto dell’energia (previa trasformazione) svolgerà solo una funzione ancillare e residuale. Nel quale saranno necessarie capacità di riserva (e dovranno essere remunerate equamente), ma il baricentro del sistema sarà la generazione diffusa da fonte rinnovabile immediatamente utilizzata.

-          Per sostenere questa trasformazione è necessario semplificare ulteriormente il quadro delle norme e delle autorizzazioni. Con la necessaria prudenza, al fine di distinguere tra casi effettivamente semplici e casi nei quali è opportuna invece una valutazione attenta. 

 

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ECOMONDO - Rimini Fiere 5-8 Novembre 2014

ATER insieme ad MSA è lieta di annunciare che anche quest'anno è presente alla manifestazione organizzata da KEY Energy "Ecomondo" a Rimini Fiere, dal 5 all'8 Novembre 2014. Sono in programma diversi convegni organizzati in sinergia con GIGA e il Coordinamento FREE. Di seguito la locandina con gli eventi in programma.

Sarà possibile incontrare il Presidente di Ater, Massimo Venturelli, che sarà ben lieto di illustrare i vantaggi dell'iscrizione all'associazione nel padiglione B5 Stand 056. 

Key Energy - Ecomondo

volantino ecomondo Free rev02

Delibera 574/2014/R/EEL

Segnaliamo con piacere che è stata pubblicata dall'Autorità il 21/11/14 la Delibera 574/2014/R/EEL relativa all'integrazione dei sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale. Tale provvedimento è da tempo atteso dagli operatori del settore essendo, ad oggi, molti i punti oscuri sulla compatibilità degli impianti di produzione esistenti e la possibilità di accumulare energia, oltre che sulle modalità di accesso alla rete.
L'Autorità ha pertanto aggiornato il "TESTO INTEGRATO CONNESSIONI ATTIVE (TICA)", imponendo ai distributori di rete tempi entro i quali dovranno aggiornare le loro procedure per accogliere sulla rete questa nuova tipologia di impianti.
Nel merito della compatibilità con le tariffe incentivanti, gli unici veri esclusi sono gli impianti in PRIMO conto energia.
La pubblicazione ha preceduto di sole 24 ore il termine massimo entro il quale era possibile presentare osservazioni al CEI (Comitato elettrotecnico Italiano) sui progetti di modifica delle norme tecniche di riferimento CEI 0-16 e CEI 0-21, che completeranno il percorso normativo per rendere ufficialmente e totalmente attuabili gli storage.
A seguito dell'aggiornamento delle Norme CEI l'Autorità potrà fare revisioni o modifiche alla Delibera entro il 31/12/2014, ciò significa che le Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 saranno pubblicate entro il mese di Dicembre 2014.

ATER ha partecipato inviando le proprie osservazioni sui documenti CEI in inchiesta pubblica, in particolare nelle definizioni abbiamo riscontrato che vengono stabilite solo due possibili "modalità" di utilizzo dei sistemi di accumulo:

1) COME UPS
2) COME UN GENERATORE, nel qual caso valgono per esso tutte le regole presenti e future applicabili ai generatori statici connessi alla rete elettrica nazionale.

Abbiamo osservato che non c'è alcuno spazio per qualsiasi modalità di utilizzo intermedio, cioè non è definito e non trova considerazione alcuna l'ipotesi di poter installare sistemi di accumulo destinati al solo autoconsumo dell'energia autoprodotta da FER e CAR.
Per questo ATER propone di aggiungere ai progetti normativi i 

- GRUPPI DI GENERAZIONE PER AUTOCONSUMO-
La presenza di un sistema di accumulo dedicato esclusivamente all'autoconsumo dell'energia elettrica in un qualsiasi impianto comporterà che il suddetto sistema di accumulo non possa essere considerato, ai fine delle presenti Norme, come generatore.
Tale sistema potrà essere alimentato da impianti a fonti energetiche rinnovabili e da sistemi di cogenerazione ad alto rendimento, e all'occorrenza anche dalla rete elettrica nazionale; un sistema di interfaccia garantirà che esso non possa mai immettere energia elettrica nella rete di distribuzione oltre il punto di connessione.

Vi rimandiamo al testo della delibera per un'attenta lettura..

AEEG- Delibera 574/2014/R/EEL

 

 

SMART ENERGY EXPO LA PRIMA FIERA INTERNAZIONALE SULL’EFFICIENZA ENERGETICA

ATER è lieta di informare i propri associati che grazie ad una partnership con SmartEnergyExpo 2014 ogni associato potrà usufruire di un ingresso alla manifestazione a tariffa ridotta.

SMART ENERGY EXPO
LA PRIMA FIERA INTERNAZIONALE SULL’EFFICIENZA ENERGETICA

 in programma a Verona dall’8 all’10 ottobre 2014.

http://www.smartenergyexpo.net/


Per ottenere il biglietto di ingresso ridotto (10€) è necessario mandare una mail a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
">e se in regola con il pagamento della quota associativa si riceverà una mail con la procedura e il codice promozionale, valido per scaricare un singolo biglietto che consentirà l’accesso diretto alla manifestazione, evitando così le procedure di registrazione e attese alle biglietterie.